"La casina è un amore e ci è invidiata da tutti, è un pò solitaria, ma a noi non dispiace". La "casina", come testimoniano le numerose lettere dell'epistolario dei primi anni del '900, e quella che Giacomo Puccini decise di acquistare all'Abetone, villa Imperatori per trascorrervi le vacanze, consigliato dall'amico fiorentino Camillo Bondi, proprietario della villa Bondi, oggi Albergo residenza Miramonti.
Dopo aver completato "Madama Butterfly", Puccini viaggiò molto in tutto il mondo prendendo parte alle prime delle sue opere, ma tornando sempre all'Abetone, per le vacanze ed i suoi momenti di serenità, dove invitava anche amici illustri come il poeta francese Vaucaire ed i coniugi londinesi Davide Sybil Seligman.
Nel 1907 il maestro toscano, a New York in occasione di una stagione pucciniana al Metropolitan, assistette al Belasco Theater al dramma "The Girl of the Golden West", scelta poi come soggetto della sua celebre composizione "La fanciulla del West", e nonostante i numerosi viaggi, la sua mente tornava continuamente all'elaborazione di questa opera, immaginando nel paesaggio montano dell'Abetone l'ambiente del West, nella California della corsa all'oro di metà '800.
Durante un periodo trascorso nella residenza abetonese, Giacomo Puccini continuò quindi a lavorare a "La fanciulla del West", componendo la musica al pianoforte di villa Bondi, casa dell'amico Camillo, una delle più antiche residenze risalente al 1890, ora Albergo Residenza Miramonti.
Nel dicembre del 1910 l'opera, realizzata in collaborazione con i librettisti Carlo Zangarini e Guelfo Civinini, ebbe la sua prima rappresentazione al Metropolitan Opera Theater di New York: e fu un trionfo.
L'estate del 1912 fu l'ultima dei soggiorni di Puccini all'Abetone; e nella zona adiacente a villa Imperatori fu realizzato, nel 1936, il primo impianto di risalita della appena nata stazione sciistica dell'Abetone, che per mezzo di uno slittone collegava il paese al Rifugio "La Selletta," a quota 1711 metri.
L'Albergo Residenza Miramonti vuole oggi immergere i suoi ospiti nell'atmosfera di eleganza delle opere pucciniane:
Madama Butterfly, Tosca, La fanciulla del West, La Boheme, Turandot, Manon Lescaut, La rodine, Le villi, Il trittico, ed Edgar;
ed inoltre: Il pianoforte, Il violino, Il violoncello, Il flauto, e L'arpa,
Non solo capolavori e "strumenti di lavoro" del maestro, ma anche nomi di camere spaziose e panoramiche, che vi condurranno nelle memorie del celebre compositore.
Purtroppo, del pianoforte reso celebre dalle mani del maestro, si sono perse le tracce, presumibilmente portato via dalla famiglia Bondi al momento della vendita della villa; e le ricerche effettuate dalla attuale proprietà non hanno dato esito positivo.
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